Guida al confronto - carte a 850 hPa

 

          

    

       Le carte a 850 hPa si riferiscono alla quota di circa 1500 metri, dove la pressione assume mediamente il valore di 850hPa.  Le linee bianche (isoipse) congiungono i punti che hanno uguale altezza di geopotenziale. Esse individuano quindi, come nella carta delle isobare al suolo, centri di alta e di bassa pressione  a seconda che i valori siano alti o bassi. I numeri esprimono i decametri la quota a cui si raggiunge la pressione di 850 hPa. La circolazione dei venti avviene all'incirca lungo le isoipse, in senso orario attorno ai centri di alta pressione e in senso antiorario attorno ai centri di bassa pressione. Le isoipse forniscono quindi informazioni importanti sui venti a 1500 metri di quota. Come per le isobare al suolo, i valori delle isoipse non sono importanti in senso assoluto bensì in senso relativo, cioè devono essere raffrontati con i valori delle zone circostanti. Le linee nere sono invece le isoterme, linee che congiungono punti ad uguale temperatura. Anche il colore denota le temperature (osservare la scala colorata a destra dei quadri). E' quindi immediato riconoscere da queste carte zone di aria fredda e zone di aria calda alla quota di circa 1500 metri. Ad esempio, in inverno zone verdi o celesti o, ancor più, azzurre individuano regioni fredde o molto fredde. Le isoterme a 850 hPa possono dare buone informazioni sulle isoterme al suolo, che in genere seguono lo stesso andamento.

    

        La reciproca posizione delle isoipse e delle isoterme fornisce importanti informazioni a riguardo delle avvezioni di aria fredda o calda. tanto più le isoterme fanno un angolo vicino ai 90° con le isoipse tanto più c'è la possibilità di arrivo di aria a diversa temperatura su una zona. La circolazione del vento lungo le isoipse ci dirà poi se è in arrivo aria fredda o calda su una certa zona. Un angolo vicino ai 90° segnala anche la presenza di un fronte (freddo o caldo). Se invece le isoipse tendono ad essere parallele alle isoterme, allora non si avrà nella zona interessata un cambio significativo di temperatura.

 

    (la trattazione è tratta da una libera rielaborazione dei contenuti che si possono trovare nel testo:  M. Giuliacci, Paolo Corazzon, A. Giuliacci, "Prevedere il tempo con Internet", Alpha test edizioni, Milano, 2001)

 

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